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| Resoconto degli appuntamenti "Il Giovedì della salute" |
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| Venerdì 12 Febbraio 2010 23:07 |
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Il primo appuntamento si è svolto come previsto il 1° Giovedì di Gennaio, precisamente il 7. Abbastanza nutrita la partecipazione, 28 in tutto, fra i quali quasi per intero lo staff del Servizio di Diabetologia della ASL di Oristano.
Questa volta il percorso di circa 1,5 km è stato percorso ben quattro volte dalla maggioranza dei partecipanti, quindi per un totale di quasi 6 km, pari ad un impegno temporale di circa 1 ora. Un miglioramento assolutamente apprezzabile e soddisfacente, ben oltre i classici 40 minuti che normalmente sono consigliati quale soglia minima di attività da svolgere per ottenere dei benefici. ******************************************************************************** Come da programma, Giovedì 4 febbraio si è svolto il terzo degli appuntamenti fissati. Ben 47 persone hanno deciso di dare un calcio alla sedentarietà e provare a invertire una tendenza oramai globalmente riconosciuta come tra le principali cause dell’insorgenza di alcune patologie. Purtroppo infatti, eccesso di apporto calorico e ridotta se non addirittura assenza di attività fisica, sono le condizioni ottimali per tendere all’obesità, ed al diabete. Riconoscere questo è già un passo avanti, adottare un diverso stile di vita magari praticando una costante attività fisica e una corretta alimentazione è un successo. Sull’argomento esistono ormai numerosi studi scientifici che hanno dimostrato in maniera inconfutabile come una regolare e semplice attività fisica determini benefici importanti, e questo a prescindere dall’età. In particolare in chi pratica con regolarità un’attività si apprezza e si riscontra:
Ma quale è l’attività fisica da preferire per assicurasi i miglioramenti elencati? Certamente un’attività aerobica, ovvero quell’attività che per svilupparsi necessita di “bruciare” maggiormente i grassi. E poiché vi è una stretta relazione tra l’attività svolta e la frequenza cardiaca che si raggiunge, viene definita aerobica anche quando l’azione si sviluppa all’interno del 55- 75% della frequenza cardiaca massima per un tempo minimo indicato tra i 25 ed i 40 minuti. Di fatto le nostre camminate secondo la tecnica del fitwalking rappresentano le migliori condizioni per muoversi e fare attività di tipo aerobico. L’ultimo elemento importante da non sottovalutare per apprezzare i benefici attesi è che il numero di sedute minime da realizzare siano almeno 2 -3 alla settimana. Riguardo quest’ultimo elemento c’è da segnalare con piacevole sorpresa che l’appuntamento del 1° e del 3° giovedì del mese per una ventina di noi si è già trasformato in allenamento bisettimanale, con sedute di 40 – 50 minuti di fitwalking praticate il martedì ed il giovedì di ciascuna settimana. Per completare il quadro di informazioni, può risultare utile sapere che: La Spesa energetica nella camminata, espressa in Kcal consumate, si può calcolare come il prodotto del numero di km percorsi per il peso corporeo per un coefficiente pari a 0.45 – 0.5 Mentre il consumo dei grassi vale il prodotto tra il numero di km percorsi per il peso corporeo, il tutto diviso un coefficiente pari a 35. Qualora volessimo monitorare il range di frequenza cardiaca entro il quale lavorare, dobbiamo innanzi tutto stabilire la nostra frequenza cardiaca massima secondo un metodo empirico ma sufficientemente esatto, e cioè calcolare la differenza tra il coefficiente 220 e l’età. Tale dato servirà poi per individuare meglio i valori da attribuire alle percentuali su indicate. Per cui per esempio un individuo di 50 anni dovrà avere come riferimento una frequenza cardiaca massima pari a 170 battiti al minuto, dato ottenuto dalla differenza appunto fra 220 e 50. Stabilito questo parametro si applicano le percentuali del 55% e del 75% a 170 e si troveranno due valori limite, 93 e 127 che stanno ad indicare appunto il numero di battiti cardiaci medi al minuto entro i quali svolgere l’attività. Sempre per restare negli esempi pratici, ed attribuire un valore ai nostri incontri, se consideriamo che mediamente percorriamo circa 6 km, un individuo del peso di circa 70 kg ogni qualvolta svolge quella attività affronta una spesa energetica (brucia) pari a 210 Kcal, e consuma 12 gr di grassi, l’equivalente dell’apporto di una costata di vitello di circa 200 gr. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2010 15:41 |






