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Lo statuto

STATUTO A.N.I.A.D. SARDEGNA

(Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici sezione Sardegna)

Art. 1
(Denominazione e sede)

  1. E’ costituita una Associazione denominata: “ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA ATLETI DIABETICI SARDEGNA”
  2. L’Associazione ha sede in Via Tirso 149 nel comune di Oristano

Art. 2
(Statuto e regolamento)

  1. L’Associazione ha durata illimitata, è un organizzazione di volontariato con utilità sociale, senza scopi di lucro, ed apartitica. Ed è disciplinata dal presente statuto.
  2. L’Associazione ha durata illimitata, è un organizzazione di volontariato con utilità sociale, senza scopi di lucro, ed apartitica. Ed è disciplinata dal presente statuto.

Art. 3
(Efficacia dello statuto)

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione.
  2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

Art. 4
(Modificazione dello statuto)

  1. Il presente statuto e’ modificabile con deliberazione della assemblea, e con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

Art. 5
(Finalità dell’associazione)

  1. L’Associazione persegue il fine esclusivo della solidarietà, civile, culturale e sociale. Non sono ammesse attività diverse dal perseguimento di finalità di solidarietà, fatta eccezione per quanto connesso ai successivi scopi elencati.
  2. Scopi specifici dell’Associazione sono:
    • Favorire tra i diabetici la diffusione dell’attività sportiva e, quando le doti fisiche lo consentono, anche dello sport agonistico.
    • Favorire l’accettazione nelle varie federazioni sportive di atleti diabetici.
    • Dimostrare che il diabete non osta un normale inserimento nella società.
    • Organizzare e/o partecipare a livello nazionale ed internazionale a manifestazioni sportive fra diabetici e non, fornendo ai primi se del caso assistenza specialistica.
    • Promuovere iniziative, convegni, incontri e dibattiti informativi sugli scopi e le attività dell’associazione.
    • Contribuire a far superare ad alcune scuole diabetologiche l’idea che nel diabete di tipo 1, l’attività sportiva ad un certo livello, possa avere risvolti negativi.
    • Collaborare con le altre emanazioni dell’International Diabetic Athletes Association, con tutte le Associazioni o Federazioni nazionali ed internazionali di diabetici o di diabetologi e con quelle interessate alle attività sportive.
    • Sensibilizzare ed attirare l’attenzione dei mass-media, delle Autorità pubbliche, di Enti o industrie sull’importanza dello sport nella prevenzione e cura del diabete.
    • Assumere ogni altra iniziativa che verrà ritenuta idonea per il perseguimento dei propri scopi.

Art. 6
(Ammissione di soci)

  1. I soci dell’associazione possono essere persone fisiche, giuridiche o enti.
  2. Sono soci ordinari i diabetici che praticano attività sportiva.
  3. Sono soci sostenitori o benefattori quanti partecipano alle finalità dell’associazione. Essi saranno inclusi dal Consiglio Direttivo in una delle due categorie in relazione al loro contributo annuale.
  4. I soci fondatori ed onorari hanno durata illimitata fatta salva la regolarizzazione annuale del contributo associativo.
  5. Possono diventare Soci dell’Associazione tutte le persone che condividono le finalità dell’organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.

Art. 7
(Diritti)

  1. I Soci hanno il diritto di eleggere gli organi dell’organizzazione;
  2. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
  3. I Soci hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge

Art. 8
(Doveri)

  1. I soci devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
  2. I1 comportamento verso gli altri aderenti, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.

Art. 9
(Indicazione degli organi)

  1. Sono organi dell’organizzazione :
    • l’assemblea dei soci;
    • il consiglio direttivo;
    • il Presidente ed il Vice Presidente;
    • il segretario tesoriere
    • il Comitato Medico costituito da tre specialisti in diabetologia e/o medicina dello sport con funzione consultiva che verrà nominato dal consiglio Direttivo e avrà la stessa durata del consiglio.

Art. 10
(Composizione dell’assemblea)

  1. L’assemblea e’ composta da tutti gli aderenti all’ organizzazione in regola con il versamento delle quote ed è presieduta dal Presidente. Essa viene convocata dal consiglio direttivo una volta all’anno. Ad essa vengono sottoposte la relazione annuale delle attività svolte, la discussione del bilancio e degli argomenti all’ordine del giorno. Le assemblee sono convocate dal Consiglio Direttivo per via postale tradizionale o elettronica, o per telefono. I soci ordinari hanno diritto di voto attivo e passivo e possono essere rappresentati in assemblea da un altro socio ordinario mediante delega scritta. Ogni socio ordinario potrà essere portavoce al massimo di due deleghe. Gli associati non assumono alcuna responsabilità oltre l’obbligo di versare puntualmente il contributo annuo, l’ inadempienza di tale obbligo o il ledere gli interessi e il patrimonio dell’associazione comporterà automaticamente l’esclusione da parte del Consiglio Direttivo che si riserverà ogni altra azione a tutela dell’ immagine e del patrimonio dell’associazione.
  2. L’assemblea e’ presieduta dal presidente dell’organizzazione .
  3. Per la prima volta in via transitoria, i soci fondatori nominano il Consiglio Direttivo che verrà successivamente eletto dall’ assemblea dei soci ordinari.

Art. 11
(Validità dell’assemblea)

  1. L’assemblea e’ validamente costituita quando interviene la maggioranza dei componenti
  2. Le regole del funzionamento dell’assemblea sono stabilite dal regolamento di esecuzione del presente statuto.

Art. 12
(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal presidente.
  2. Il verbale e’ tenuto, a cura del presidente, nella sede dell’organizzazione.
  3. Ogni aderente dell’organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Art. 13
(Elezione del presidente)

  1. Il Consiglio Direttivo governa ed amministra l’associazione. Esso è composto da un minimo di cinque ad un massimo di sette consiglieri, fra i quali verrà eletto il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario Tesoriere. Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo potrà essere variato dall’ assemblea. Esso si riunisce su richiesta del Presidente o di almeno tre consiglieri e per la sua validità è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rileggibili.

Art. 14
(Elezione del presidente)

  1. Il presidente e’ eletto dall’assemblea tra i suoi componenti, a maggioranza assoluta dei componenti degli aderenti.
  2. Il Presidente rappresenta ufficialmente l’associazione di fronte a terzi e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 15
(Patrimonio)

  1. Il patrimonio dell’associazione è costituito dai contributi annuali degli associati, da donazioni di privati o enti.
  2. qualsiasi contributo, e/o forma di utile e/o avanzo di gestione, deve essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
  3. non è ammesso distribuire nè in modo diretto, nè in modo indiretto utili, avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale.

Art. 16
(Contributi)

  1. I contributi dei soci sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, stabilita in € 10,00 (dieci/00);
  2. di anno in anno l’assemblea dei soci potrà decidere eventuali variazioni del contributo annuale;

Art. 17
(Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dalla assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione .

Art. 18
(Rimborsi)

  1. I rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dalla assemblea.
  2. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le disposizioni della convenzione, nonche’ con le finalità statutarie dell’organizzazione .
  3. Il presidente dà attuazione alla deliberazione dell’assemblea, e compie i conseguenti atti giuridici.

Art. 19
(Devoluzione dei beni)

  1. In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti esclusivamente ad analoga associazione di volontariato.
  2. Eventuali beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari .

Art. 20
(Bilancio consuntivo e preventivo)

  1. Il bilancio dell’Associazione viene redatto una volta all’anno, e sarà così articolato:
  2. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.
  3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Art. 21
(Formazione e contenuto del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo e preventivo e’ elaborato dal presidente e dal consiglio direttivo. Esso conterrà le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.
  2. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo e’ elaborato dal presidente e dal consiglio direttivo. Esso conterrà, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’ esercizio annuale successivo.

Art. 22
(Formazione e contenuto del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo e’ approvato dalla assemblea con voto palese e con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti, entro il 31 marzo di ciascun anno.
  2. Il bilancio consuntivo e’ depositato presso la sede della organizzazione almeno 30 giorni prima della data prevista per la sua approvazione, e può essere consultato da ogni aderente.
  3. Il bilancio preventivo e’ approvato dalla assemblea con voto palese e con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti, entro il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 23
(Collaboratori di lavoro autonomo)

  1. L’Associazione, per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.
  2. I rapporti tra l’Associazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge

Art. 24
(Rapporti con enti e soggetti pubblici e privati)

  1. 1.L’Associazione coopera con altri soggetti pubblici e/o privati per lo svolgimento delle finalità di solidarietà.

Art. 25
(Scioglimento dell’Associazione)

Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato dall’ assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In questo caso l’ assemblea nomina un liquidatore e indica la destinazione dei fondi residui, che in ogni caso dovrà essere realizzata a favore di altre Onlus, e comunque in ottemperanza alle vigenti leggi in materia.

Art. 26
(Doisposizioni finali)

Per quanto non e’ previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi e ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.